L’ipovisione è definita dall’O.M.S. come condizione funzionale in cui il danno visivo corrisponde ad un angolo di campo visivo non superiore ai 30° e da una visione inferiore o uguale ai 3/10. 

Con il miglioramento delle tecniche oftalmologiche, il successo degli interventi e le nuove strategie terapeutiche, negli ultimi anni si è riusciti a ridurre notevolmente il numero dei pazienti che rientrano nella fascia della cecità legale. Di conseguenza la fascia intermedia dell’ipovisione è in rapido incremento numerico. Questo fenomeno ha oggi costi economici, sociali e familiari notevoli e per superarli è necessario attuare una corretta riabilitazione visiva fortemente personalizzata. Tale riabilitazione è caratterizzata dall’insieme di ausili, tecniche e procedure clinico-terapeutiche che consentono di ripristinare il più possibile le normali abilità visive nel paziente ipovedente.

• Definizione e aspetti normativi
• Principali cause di ipovisione e approccio al soggetto ipovedente
• Refrazione e visus residuo
• Ingrandimento e contrasto
• Ausili Ottici
• Ausili elettronici